Alzheimer: il gene della longevita’ potenzia capacita’ cerebrali


Gli esperimenti sui topolini hanno dimostrato che l’enzima ‘Sirtuin1′ e’ in grado di rallentare il processo d’invecchiamento. Lo stesso enzima e’ stato inoltre associato a un miglioramento della memoria e allo sviluppo delle cellule cerebrali. I ricercatori hanno gia’ dimostrato che Sirtuin 1 aumenta la sopravvivenza dei neuroni nei topolini geneticamente modificati per sviluppare patologie degenerative del cervello. Secondo Li-Huei Tsai , ricercatore che ha coordinato lo studio, il gene Sirt 1 contribuirebbe pure a interconnnettere le cellule cerebrali nelle persone sane.
”Abbiamo scoperto che Sirt 1 – ha detto – promuove la memoria e la plasticita’. Questo risultato dimostra il ruolo poliedrico di Sirt 1 nel cervello, evidenziando ulteriormente il suo potenziale come bersaglio per il trattamento di condizioni cognitive alterate”. Negli esperimenti, Tsai ha analizzato il comportamento e lo sviluppo del cervello nei topolini senza il gene Sirt 1. Rispetto ai topolini normali, quelli senza il gene hanno reagito male alla stimolazione elettrica nell’ippocampo, fondamentale per la memoria a lungo termine e per l’orientamento spaziale. Nel morbo d’Alzheimer, ad esempio, l’ippocampo e’ una delle prime regioni del cervello a essere danneggiata. I topi ingegnerizzati (senza Sirt 1) avevano anche una ridotta densita’ di neuroni sviluppati, una misura chiave per l’attivita’ cerebrale. Infine, questi topolini erano meno capaci di discriminare i vecchi dai nuovi oggetti nei test di memoria. I risultati dello studio aprono alla possibilita’ di utilizzare gli enzimi Sirtuin 1 per potenziare la memoria e le funzioni cerebrali anche nelle persone sane.
AGI – Salute