Globuli rossi da cellule staminali embrionali


‘Con questo primo successo abbiamo dimostrato il principio che si possono ottenere globuli rossi dalle staminali embrionali – spiega Marc Turner, capo del progetto – al termine dei tre anni di durata saremo in grado di produrre una unita’ completa utilizzabile per una trasfusione’.
L’obiettivo finale e’ ottenere un procedimento che permetta, con l’uso di bioreattori, di produrre milioni di unita’ di sangue a partire da un ‘singolo embrione donatore’.
Le cellule ottenute nel laboratorio scozzese hanno ancora un paio di problemi, fra cui il fatto che assomigliano piu’ a globuli rossi di un feto che di un uomo adulto, ma tra i ricercatori regna l’ottimismo: ‘Per ora abbiamo ottenuto cellule con emoglobina, e questo e’ il 90% della strada verso quelle completamente differenziate – spiega Jo Mounford, uno dei ricercatori – siamo fiduciosi di riuscire ad ottenere in breve tempo cellule adulte adatte ai primi test sull’uomo, che dovrebbero iniziare in 5 anni’.
A questo tipo di ricerche lavorano molti gruppi in tutto il mondo. Qualche anno fa alcuni ricercatori statunitensi avevano annunciato risultati simili, ma il loro studio fu fermato dal veto di George Bush sull’uso delle embrionali. Sempre in Usa un gruppo privato ha chiesto quest’anno l’autorizzazione all’FDA per i primi test su un sangue artificiale ottenuto pero’ da staminali prelevate da cordone ombelicale.
(ADUC SALUTE)