Retinoblastoma: per una diagnosi precoce i genitori coprono un ruolo cruciale

I genitori possono avere un ruolo fondamentale per la diagnosi precoce del retinoblastoma attraverso il riscontro di un riflesso biancastro della pupilla, quando viene illuminata dalla luce ambientale o dal flash di una macchina fotografica.

“In tutto questo processo – ha spiegato Paolo Capris, direttore dell’Unita’ Operativa Oculistica dell’Istituto Gaslini – è fondamentale il ruolo dei parenti, del pediatra e dell’ortottista nella diagnosi precoce, con il riscontro di un sintomo semplice, ma spesso sottovalutato: il riflesso biancastro della pupilla (la quale normalmente ha l’aspetto di un disco nero) quando è illuminata dalla luce ambientale o dal flash della macchina fotografica, in particolari direzioni dello sguardo del bambino”. Importante quindi il ruolo dei genitori, che per primi possono rilevare questo sintomo e portare il proprio bambino dal pediatra per ulteriori approfondimenti diagnostici. Il corso è un’occasione di incontro fra medici oncologi, oculisti, neuroradiologi, pediatri, ortottisti e infermieri per approfondire le conoscenze sulle nuove possibilità terapeutiche di un tumore che fino a pochi decenni fa aveva come prima e a volte unica scelta quella dell’asportazione dell’occhio malato.