La nostalgia rende superiore la resistenza al senso del freddo

La sensazione della nostalgia, oltre a essere una condizione eminentemente spirituale, puo’ avere anche degli effetti fisici. Secondo uno studio della Sun Yat Sen University, porterebbe conforto fisico, facendoci sentire piu’ calore e migliorando la tolleranza al freddo.

Ma gli studenti con maggiore nostalgia percepivano una temperatura della stanza superiore a quella effettiva. In un successivo esperimento, infine, gli scienziati hanno scoperto che l’evocazione nostalgica di eventi del passato induceva una maggiore resistenza al freddo (i volontari dovevano immergere le mani in acqua ghiacciata e tenerle li’ piu’ a lungo possibile). Secondo gli studiosi, la nostalgia potrebbe avere una funzione omeostatica: permettendo alla mente di tornare in uno stato gioioso precedente in cui il corpo si trovava in una posizione confortevole, ridurrebbe il disagio attuale in cui ci si trova effettivamente. Un meccanismo che probabilmente scatta anche in coloro che si trovano in campi di prigionia e che e’ stato riscontrato anche esaminando l’attivita’ della corteccia insulare anteriore, una regione cerebrale legata alla rappresentazione della condizione fisiologica del corpo e della consapevolezza emotiva.